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FONDAZIONE ITS -
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Volaviamare 
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La Struttura delle fondazioni ITS
Il Consiglio di Indirizzo:
è l’organo competente alla definizione delle strategie organizzative e funzionali della Fondazione.
Ad esso spettano i poteri decisionali in ordine ai profili soggettivi (eventuale allargamento del partenariato o esclusione da questo), ai profili oggettivi (eventuali modifiche statutarie, disciplina regolamentare, strutturazione del Comitato Tecnico scientifico) ed ai profili funzionali concernenti gli atti essenziali alla vita ed al raggiungimento degli scopi della fondazione (deliberazione del piano triennale di attività, approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, deliberazioni in ordine al patrimonio, nomina di due componenti della Giunta esecutiva compreso il Presidente della Fondazione).
Coerente alle funzioni dell’organo è la sua composizione. Il Consiglio si sostanzia, infatti, nell’insieme dei rappresentanti di tutti i soggetti fondatori (ogni fondatore dovendo avere un proprio esclusivo rappresentante) -
La Giunta Esecutiva:
è l’organo cui compete la gestione dell’operatività. Essa cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione ai fini dell’attuazione del piano di attività deliberato dal Consiglio di Indirizzo; predispone bilancio, conto consuntivo e regolamenti da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Indirizzo.
Nella struttura della Giunta (di cinque membri, Presidente della fondazione compreso) è assicurata la presenza di una componente pubblica, facendone parte di diritto il Dirigente scolastico dell’istituto tecnico o professionale di riferimento della Fondazione ed un rappresentante di ente locale fondatore. Un equilibrio interno è assicurato dalla diversa estrazione degli altri componenti, dei quali due sono scelti dal Consiglio di Indirizzo ed uno, nel suo seno, dall’Assemblea di partecipazione.I due organi di governo della Fondazione, in ragione della peculiarità del servizio da produrre, sono affiancati da un organo tecnico di ausilio: il Comitato Tecnico Scientifico. A questo, composto da persone particolarmente qualificate del settore di interesse della Fondazione, compete definire gli aspetti tecnici e scientifici delle attività considerate nel piano deliberato dal Consiglio di indirizzo ed attuato dalla Giunta esecutiva.
Il Comitato Tecnico Scientifico:
rappresenta l’unico organo la cui struttura è rimessa all’autonomia della Fondazione, a differenza del Consiglio di Indirizzo e della Giunta Esecutiva. Al riguardo, si suggerisce che il Comitato Tecnico Scientifico, per quanto attiene all’espletamento dei propri compiti riguardanti l’organizzazione didattica e formativa degli ITS, possa essere, di norma, supportato da un nucleo stabile di docenti (3 o 4) delle Istituzioni della filiera Tecnica e Professionale della provincia della Fondazione.
Ulteriori organi della Fondazione sono:
• il Presidente, legale rappresentante della Fondazione, privo di autonomi poteri decisionali che presiede il Consiglio d’Indirizzo, la Giunta esecutiva e l’Assemblea dei Partecipanti. Cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese, Parti sociali ed altri organismi allo scopo di dare sostegno alla Fondazione.
• il Revisore dei conti, il cui ruolo di controllo finanziario e contabile è cruciale per il buon funzionamento dell’ente e la verifica dell’effettiva compatibilità tra mezzi finanziari ed obblighi che si assumono per lo svolgimento dell’attività istituzionale;
• l’Assemblea di partecipazione, organo con funzioni consultive e di proposizione, costituito dai soggetti fondatori e dagli eventuali soggetti partecipanti.
BANDO PER:
Tecnico superiore per la mobilita' delle persone e delle merci in ambito marittimo
Nel 2012/2013 verrà realizzato il Corso per TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITA' DELLE PERSONE E DELLE MERCI IN AMBITO MARITTIMO.- Durata: 4 semestri per 1800 ore
- Tirocini obbligatori per 600 ore
- il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro e delle professioni
- Il titolo rilasciato è Diploma di Tecnico Superiore
SCARICA IL BANDO 
FORMAT CURRICULUM EUROPEO 

Cosa sono gli I.T.S.?
Gli Istituti Tecnici Superiori sono strutture speciali di alta tecnologia costituite con l’intento di riorganizzare il canale della formazione superiore non universitaria. La loro istituzione consente di allineare, finalmente, il nostro Paese all’Europa. Gli ITS sono stati introdotti nell’ordinamento nazionale dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, emanato in attuazione della legge finanziaria 2007.
Cosa offre l’I.T.S. ?
La possibilità di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, con conseguente accesso al mondo del lavoro nell’ambito del settore di specializzazione. Ma anche la possibilità di proseguire gli studi all’Università per il conseguimento del titolo di laurea con appositi CFU riconosciuti al termine del percorso biennale degli ITS (come previsto dalla legge 240/2010 di riforma universitaria).
Chi può iscriversi all’I.T.S. ?
I diplomati che intendono conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, per poi inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e procedere anche negli studi.
All’ITS si accede per selezione allo scopo di accertare un alto potenziale di competenze di base tecniche e tecnologiche, una adeguata conoscenza linguistica in lingua inglese di alto livello e una competenza informatica avanzata.
Gli obiettivi
Gli ITS puntano, sulla base di piani biennali o triennali, negli ambiti e secondo le priorità indicate dalla programmazione regionale, al perseguimento dei seguenti obiettivi:
• assicurare l’offerta di tecnici superiori formati a livello post secondario in relazione a figure che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro, pubblico e privato, in relazione alle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese;
• sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro;
• valorizzare misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese;
• diffondere la cultura tecnica, tecnologica e scientifica nel Paese;
• promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche recependo il valore educativo e culturale del lavoro;
• stabilire organici rapporti con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori, nel rispetto delle competenze delle parti sociali in materia.
Lo standard organizzativo (art. 6 del D.P.C.M. 25.1.2008)
Gli ITS sono Fondazioni di partecipazione di natura privata con personalità giuridica di diritto pubblico. Possono essere costituiti solo se previsti dai Piani territoriali di offerta formativa delle Regioni.
Lo standard dei percorsi (art. 7):
I percorsi ITS hanno una durata di quattro semestri (con 1800/2000 ore di attività). Ma possono durare anche sei semestri nell’ambito di apposite convenzioni con le Università, per specifiche esigenze locali e per particolari figure.
Titolo finale (art. 7):
Diploma di Tecnico Superiore, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento di V° livello EQF per i percorsi di quattro semestri, che consente l’accesso ai pubblici concorsi e alle Università con il riconoscimento di CFU.
Ordinamento dell’ITS (art. 4)
I percorsi degli ITS hanno le caratteristiche organizzative previste all’art. 4 (tirocini obbligatori, anche all’estero, per almeno il 30% del monte orario complessivo; 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro con esperienza specifica di almeno 5 anni; struttura modulare, didattica laboratoriale, etc); Le figure nazionali di riferimento, gli standard delle relative competenze, le modalità di costituzione delle commissioni di esame, le indicazioni generali per la verifica delle competenze acquisite e la certificazione sono definiti con Decreto, ora in corso di registrazione, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previo parere della Conferenza unificata (art. 4, comma 3 e art. 8, comma 2).
Modalità di accesso ai percorsi (art. 7)
I giovani e gli adulti accedono ai percorsi ITS con il Diploma di istruzione secondaria superiore.
Come?
• In relazione al numero di posti messi a disposizione da ciascun ITS, con riferimento al numero dei percorsi finanziati e alla effettiva disponibilità di posti di tirocinio con la durata minima obbligatoria di almeno il 30% dell’orario. Ulteriori criteri possono essere determinati dal Consiglio di Indirizzo di ciascun ITS, sulla base delle proposte formulate dal rispettivo Comitato Tecnico-Scientifico, anche per riconoscere eventuali crediti acquisiti in precedenti percorsi di studio e di lavoro;
• Con la presentazione del proprio curriculum (che darà diritto a punteggio) e previo superamento di prove selettive per l’accertamento delle competenze necessarie e della motivazione ad una proficua frequenza dei percorsi. Ogni ITS predispone le prove sulla base delle indicazioni del proprio Comitato Tecnico-Scientifico. Si potrà prescindere dall’accertamento delle competenze in lingua inglese e di informatica avanzata solo se già attestate da Università o Enti certificati.
Esame finale
Ai fini del rilascio del Diploma di Tecnico Superiore, il percorso formativo si conclude con le seguenti prove di verifica:
a. una prova teorico/pratica concernente la soluzione di un problema tecnico scientifico inerente all’area tecnologica e l’ambito di riferimento del percorso dell’ITS, predisposta dal rispettivo Comitato Tecnico Scientifico;
b. una prova scritta tesa a valutare conoscenze e abilità nell’applicazione di principi e metodi scientifici nello specifico contesto tecnologico cui si riferiscono le competenze tecnico–professionali del percorso dell’ITS predisposta dall’Invalsi con l’assistenza tecnica della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane;
c. una prova orale concernente la discussione di un progetto di lavoro (project work) sviluppato nel corso del tirocinio e predisposto dall’impresa del settore produttivo presso la quale è stato svolto il tirocinio stesso.
Il diploma
I Diplomi di Tecnico Superiore sono rilasciati, sulla base di un modello nazionale, previa verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che hanno frequentato i percorsi degli ITS per almeno l’80% della loro durata complessiva. La verifica è effettuata da commissioni costituite dagli istituti tecnici o professionali enti di riferimento degli istituti tecnici superiori.
Il riconoscimento dei crediti
Ai fini del riconoscimento dei crediti acquisiti in esito ai percorsi ITS, per l’accesso alle Professioni di Agrotecnico, Geometra, Perito agrario e Perito industriale, si fa riferimento a quanto previsto dal D.P. R. n. 328/2000, art. 55, comma 3. Ai fini del riconoscimento dei crediti acquisiti in esito ai percorsi ITS per il conseguimento del titolo di laurea, si fa riferimento all’art. 14 della legge n. 240 del 30.12.2010 .
La citata legge n. 240/2010 contiene anche apposite disposizioni riguardanti la possibilità di costituire “federazioni” tra ITS e Università.